{"id":16338,"date":"2025-10-23T17:30:59","date_gmt":"2025-10-23T15:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/?post_type=luoghi&#038;p=16338"},"modified":"2026-03-10T11:27:26","modified_gmt":"2026-03-10T10:27:26","slug":"conservatorio-di-musica-g-verdi","status":"publish","type":"luoghi","link":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/luoghi\/conservatorio-di-musica-g-verdi\/","title":{"rendered":"CONSERVATORIO DI MUSICA &#8220;G. VERDI&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Conservatorio di Musica &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; di Milano \u00e8 un\u2019istituzione che incarna due secoli di storia musicale e formativa nella citt\u00e0 meneghina. La sua nascita affonda le radici nel 1807, quando, con decreto reale firmato dal vicer\u00e9 Eug\u00e8ne de Beauharnais, la citt\u00e0 allora capitale della Repubblica Cisalpina ne vide l\u2019istituzione presso i chiostri dell\u2019ex convento della chiesa di Santa Maria della Passione. L\u2019inaugurazione avvenne il 3 settembre 1808, con la pubblicazione dei primi studi.<br><br>L\u2019edificio si sviluppa su oltre 13.000 m\u00b2 e sorge su uno dei chiostri originari del complesso della Passione. Nel corso degli anni, al suo interno, sono state attivate ampie funzioni: aule didattiche, sale da concerto, biblioteca, uffici e un prezioso nucleo di strumenti storici. Oggi, una delle punte di diamante del Conservatorio \u00e8 la Sala\u202fVerdi (o Sala Grande): costruita sull\u2019area del chiostro originario della chiesa, sub\u00ec severi danni durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e fu ricostruita, inaugurata il 18 maggio 1958, su progetto dell\u2019architetto Ferdinando\u202fReggiori. Celebre per la sua acustica, considerata ancora oggi tra le migliori d\u2019Europa, la sala ospita stagioni concertistiche di rilievo e testimonia come l\u2019istituzione non abbia solo una dimensione formativa, ma agisca attivamente alla vita musicale cittadina.<br><br>Allo stesso tempo, come suggerisce il nome della suddetta sala, il Conservatorio possiede un legame storico con la vita del Maestro. Infatti, l\u2019istituto \u00e8 passato alla storia per non aver ammesso agli studi&nbsp;un allora giovane Giuseppe Verdi, nel giugno&nbsp;1832. La commissione lo consider\u00f2 troppo anziano (aveva 18 anni, e 14 \u00e8 l&#8217;et\u00e0 massima per l&#8217;ammissione) e lo accus\u00f2, inoltre, di avere un&#8217;errata tecnica nella postura della mano. Come se non bastasse fu considerato anche straniero, poich\u00e9 proveniente dal&nbsp;Ducato di Parma. In merito a ci\u00f2, in una sua lettera a Jacopo Caponi del 13 ottobre&nbsp;1880,&nbsp;Verdi rifer\u00ec le seguenti parole:<br><br><em>\u00abNon \u00e8 affatto nel 1833, ma nel 1832, nel mese di giugno (non aveva compiti diecinove anni) che io feci dimanda per iscritto allo scopo di essere ammesso come allievo a pagamento al Conservatorio di Milano. Inoltre io subii una specie di esame al Conservatorio presentando alcune mie composizioni e suonando un pezzo sul pianoforte dinanzi a Basily, Piantanida, Angeleri ed altri, fra i quali il vecchio Rolla, al quale ero raccomandato dal mio maestro di Busseto, Ferdinando Provesi. Circa otto giorni dopo io mi recai dal Rolla che mi disse: Non pensate pi\u00f9 al Conservatorio: scegliete un maestro in citt\u00e0: io vi consiglio Lavigna o Negri. Io non seppi pi\u00f9 nulla del Conservatorio. Nissuno rispose alla mia dimanda. Nissuno, n\u00e8 prima n\u00e9 dopo l&#8217;esame mi parl\u00f2 del regolamento. E io non so nulla del giudizio di Basily riportato F\u00e9tis. Ecco tutto!\u00bb<\/em><br><br>Nonostante l&#8217;esclusione l&#8217;istituto gli verr\u00e0 intitolato nel gennaio 1901, nonostante Verdi avesse manifestato, pochi anni prima di morire, una ferma contrariet\u00e0 ad un simile utilizzo del proprio nome.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Conservatorio di Musica &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; di Milano \u00e8 un\u2019istituzione che incarna due secoli di storia musicale e formativa nella<\/p>\n","protected":false},"featured_media":16324,"menu_order":29,"template":"","luoghi-subcategory":[646],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/luoghi\/16338"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/luoghi"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/luoghi"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"luoghi-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/luoghi-subcategory?post=16338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}