{"id":15095,"date":"2025-09-11T15:05:13","date_gmt":"2025-09-11T13:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/?post_type=itinerari&#038;p=15095"},"modified":"2025-10-15T14:11:59","modified_gmt":"2025-10-15T12:11:59","slug":"esplorare-il-parco-ducale-percorso-alla-scoperta-dei-tesori-del-polmone-verde-di-parma","status":"publish","type":"itinerari","link":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/itinerari\/esplorare-il-parco-ducale-percorso-alla-scoperta-dei-tesori-del-polmone-verde-di-parma\/","title":{"rendered":"ESPLORARE IL PARCO DUCALE: PERCORSO ALLA SCOPERTA DEI TESORI DEL POLMONE VERDE DI PARMA"},"content":{"rendered":"\n<p>La citt\u00e0 di Parma contiene a s\u00e9, incastonati fra i suggestivi vicoli ducali, vari e molteplici gioielli naturalistici che fungono sia da giovanili luoghi di svago e punti di ritrovo per persone di tutte le et\u00e0, sia da veri e propri libri di storia da sfogliare per scoprire curiosit\u00e0 e segreti centenari. Uno di questi \u00e8 senza dubbio il Parco Ducale, polmone verde centrale che domina la citt\u00e0 con la sua maestosit\u00e0 ed i suoi 200.000 metri quadrati di superficie.<br><br>Come racconta la storia, il Parco Ducale di Parma situato nell\u2019Oltretorrente nasce nel 1561 da un\u2019idea del duca Ottavio Farnese, signore di Parma che volle a tutti i costi realizzare un grande parco adiacente al torrente della citt\u00e0. Fu questo il momento in cui il duca Farnese acquist\u00f2 i terreni circostanti, all\u2019interno dei quali venne mantenuto il solo Palazzetto Eucherio Sanvitale. Inizialmente, il Parco era caratterizzato da un solo viale centrale, a cui facevano da contorno aiuole, fontane, siepi, querce, platani e alberi da frutta. Si dovr\u00e0 attendere oltre un secolo, il 1690, e l\u2019occasione del matrimonio tra Odoardo II Farnese con Dorotea Sofia di Neuburg fece realizzare nel grande viale centrale del parco una peschiera ovoidale con isolotto al centro, struttura che aveva lo scopo di consentire rappresentazioni di spettacoli nautici. Sar\u00e0 durante la Guerra di Successione austriaca che il Giardino Ducale vedr\u00e0 l\u2019apice di un lento declino, iniziato con l\u2019estinzione della casata Farnese a Parma negli anni Trenta del XVIII secolo: nel 1745, infatti, tutti gli alberi secolari verranno abbattuti e bruciati per alimentare i fuochi delle truppe impegnate in battaglia. Sar\u00e0 solamente poi con il nuovo duca Filippo di Borbone che, nel 1749, verr\u00e0 ordinata la totale ristrutturazione del parco per opera del primo ministro Du Tillot su progetto dell\u2019architetto Petitot. Data l\u2019influenza transalpina, venne fuori un giardino neoclassico di ispirazione francese, con statue e vasi monumentali in marmo di Carrara realizzati a partire da disegni di Petitot stesso. Dopo la Restaurazione, infine, sar\u00e0 con la nuova duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla Maria Luigia che l\u2019architetto di corte Nicola Bett\u00f2li sar\u00e0 incaricato di realizzare un parziale ripristino del parco introducendo nuove particolari specie arboree. Dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e la conseguente propriet\u00e0 dell\u2019area passata nelle mani del comune, le mura vennero abbattute e furono posizionati nuovi ingressi, rendendo finalmente il parco aperto al pubblico sino ai nostri giorni.<br><br>Grazie alla curiosa storia secolare che caratterizza l\u2019atmosfera e le stradine del Parco Ducale, quest\u2019ultimo ha la fortuna di contenere sparsi e ben nascosti nelle stradine verdi numerosi reperti artistici e architettonici tutti da scoprire, ricostruendo attraverso di essi un magico collage di storia che dura da pi\u00f9 di 400 anni. Per questo motivo, \u00e8 stato ideato questo itinerario all\u2019interno del parco che funger\u00e0 da guida accompagnatrice per il visitatore che, passo per passo in ordine di comparsa, potr\u00e0 ammirare i vari tesori scoprendo affascinanti storie che solamente il Parco Ducale di Parma sa custodire.<br><br><strong>Contenuto\/i principali: <\/strong>storico, artistico, architettonico, naturalistico<br><strong>Mezzi:<\/strong> a piedi<br><strong>Durata itinerario: <\/strong>2 ore<br><strong>Indicazioni:<\/strong><br><strong>&#8211; <\/strong>Tipo escursione: ad anello<br><strong>&#8211; <\/strong>Difficolt\u00e0: facile<br><strong>&#8211; <\/strong>Lunghezza: 2,1km<br><strong>&#8211; <\/strong>Dislivello: 6m salita, 3m discesa<br><br><strong>Tappe itinerario<\/strong><br><strong>Partenza: \u00c9toile (Parco Ducale centro-est, Parma).<\/strong><br>Varcata l\u2019ampia cancellata da cui ha inizio l\u2019itinerario, in corrispondenza del Ponte Verdi, il giardino si mostra subito in tutta la sua monumentalit\u00e0. Punto di partenza \u00e8 l\u2019\u00c9toile, la piazza circolare definita dai platani pi\u00f9 grandi del parco e che funge da vero fulcro di percorsi e visuali. Essa si apre in un ventaglio di sette viali, di cui sei alberati con ippocastani e quello di accesso da platani. Da qui, potr\u00e0 proseguire il tour andando verso la via a nord.<br><br><strong>Tappa 1: Palazzo Ducale (Parco Ducale nord-est, Parma).<\/strong><br>Siamo in zona d\u2019estremo nord-est del parco in cui la piazza d\u00e0 risalto al Palazzo Ducale, un lungo edificio voluto dal duca Ottavio Farnese nel 1561 con due ali laterali sporgenti sul fronte e la cui facciata \u00e8 solo in parte nascosta da una decina di grandi e rigogliose magnolie sempreverdi. I numerosi affreschi che arricchiscono l\u2019interno sono opera di importanti artisti, che tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo vi si dedicarono: Cesare Baglioni, Benigno Bossi e Jacopo Bertoia (che dipinse scene tratte dall\u2019Orlando Furioso). Inoltre, Tiarini, Agostino Carracci e Gian Battista Trotti affrescarono rispettivamente la Sala di Erminia, la Sala dell\u2019Amore e la Sala delle Leggende. Da qui si proseguir\u00e0 verso ovest per la prossima tappa.<br><br><strong>Tappa 2: Sala Verde 1 (Parco Ducale nord-est, Parma).<\/strong><br>Essa \u00e8 la prima delle due Sale Verdi, poste simmetricamente a nord e a sud. Questo spazio \u00e8 caratterizzato da un vaso al centro, disegnato da Petitot, su un piedistallo e con decorazioni a conchiglia dello scultore Jean Baptiste Boudard. Nelle vicinanze della stanza verde in questione si trovano la serra limonaia e le vasche della giardineria comunale, costruite agli inizi del 900. Assieme a qualche albero da frutto, suggestive sono le copie delle statue di Venere e Apollo (1754-1755), collocate nei pressi della zona. Il prossimo step si trover\u00e0 andando sempre dritto, verso ovest.<br><br><strong>Tappa 3: Sala di Ippocastani 1 (Parco Ducale centro-nord, Parma).<\/strong><br>A questa prima Stanza Verde segue la prima Sala di Ippocastani, che possiede un grande vaso con anse a testa d\u2019ariete al centro di impianti regolari di questa particolare specie arborea.<br><br><strong>Tappa 4: Teatro al Parco (Parco Ducale centro-nord, Parma).<\/strong><br>In corrispondenza della Sala d\u2019Ippocastani precedentemente ammirata, verso il viale perimetrale a nord, sorge l\u2019imponente struttura del Teatro al Parco, caratteristico esempio di architettura degli anni 30, costruito proprio nel 1939 da Gino Robuschi in sostituzione di un tratto di antiche mura, che nacque come padiglione dell\u2019Ente Fiere e venne poi adibito a teatro. Ad oggi, il teatro al Parco si configura come un edificio multisala che, attraverso le sue proposte di spettacoli ed iniziative culturali, soddisfa tutte le tipologie di fruitore. Il prossimo punto dell\u2019itinerario si trover\u00e0 nelle vicinanze del teatro, continuando brevemente la camminata verso ovest.<br><br><strong>Tappa 5: Gruppo del Sileno (Parco Ducale nord-ovest, Parma).<\/strong><br>Il gruppo scultoreo del Sileno, scolpito dall\u2019architetto francese Jean-Baptiste Boudard, comprende le statue di Sileno, Egle, Mnasilo e Cromie realizzate nel 1766 in marmo di Carrara. In realt\u00e0, l\u2019opera d\u2019arte era pronta gi\u00e0 nel 1765, ma fu inaugurata nel 1769 con uno spettacolo chiamato \u201cLe pastorelle d\u2019Arcadia\u201d rappresentato presso la statua in occasione del matrimonio fra Ferdinando di Borbone e Maria Amalia d\u2019Austria.<br><br><strong>Tappa 6: Tempietto d\u2019Arcadia (Parco Ducale nord-ovest, Parma).<\/strong><br>In posizione molto vicina, si pu\u00f2 scorgere il prossimo passo della visita: un meraviglioso tempietto in forma di rovina. Quest&#8217;opera, frutto della genialit\u00e0 dell&#8217;architetto Ennemond Alexandre Petitot, vide la luce nel 1769 e nacque dal desiderio di creare uno spazio che richiamasse l&#8217;estetica bucolica e neoclassica, arricchendo il parco con un tocco di eleganza e suggestione. Come per la precedente tappa, anche il tempietto fu segnato dall\u2019evento delle nozze fra Ferdinando di Borbone e Maria Amalia d\u2019Austria, celebrando attraverso una festa in costume che vedeva gli ospiti travestiti da pastori e pastorelle. Dal punto di vista botanico, la sala \u00e8 caratterizzata dalle querce: numerose farnie dal bel portamento con potenti fusti colonnari che si ramificano in orizzontale e ombreggiano in cerchio la radura.<br><br><strong>Tappa 7: Peschiera e Fontana del Trianon (Parco Ducale centro-ovest, Parma).<\/strong><br>Di fronte al Boschetto d\u2019Arcadia, in centro-ovest, si pu\u00f2 ammirare un ennesimo incantevole scorcio naturalistico: la Peschiera e la sua Fontana del Trianon. Questo punto d\u2019attrazione acquatico venne scavato nel 1690, in occasione delle nozze tra Odoardo Farnese e Dorotea Sofia di Neuburg. Al centro \u00e8 posto un isolotto, sul quale nel 1920 venne collocata la settecentesca fontana, Realizzata da Giuliano Mozzani per il giardino della Reggia di Colorno.<br><br><strong>Tappa 8: Cancellata Monumentale (Parco Ducale sud-ovest, Parma).<\/strong><br>L\u2019ingresso al parco in Piazzale Santa Croce, posto a estremo sud-ovest, esibisce la cancellata monumentale disegnata da Petitot e in seguito adornata con il monogramma di Maria Luigia. La prossima tappa si potr\u00e0 trovare proseguendo ad est.<br><br><strong>Tappa 9: Sala di Ippocastani 2 (Parco Ducale centro-sud, Parma).<\/strong><br>Seconda esatta riproduzione della precedente Sala di Ippocastani, posta simmetricamente a nord.<br><br><strong>Tappa 10: Sala Verde 2 (Parco Ducale sud-est, Parma).<\/strong><br>Di fronte alla Sala di Ippocastani a sud, guardando verso est, ci si pu\u00f2 addentrare nella seconda Sala Verde, anch\u2019essa contenente un vaso al centro costruito sempre da Petitot e sorretto da un piedistallo.<br><br><strong>Tappa 11: Palazzetto Eucherio Sanvitale (Parco Ducale sud-est, Parma).<\/strong><br>Percorrendo il viale perimetrale meridionale, ombreggiato da un lunghissimo filare di tigli, si torna lentamente verso l\u2019\u00c9toile. Ma, prima di raggiungerla, si incontra l\u2019elegante Palazzetto Eucherio Sanvitale, gioiello dell\u2019architettura rinascimentale caratterizzato da due eleganti loggette e quattro torri angolari. All\u2019interno \u00e8 affrescato da dipinti di carattere paesaggistico e religioso e ospita una sede museale, uno spazio espositivo ed una sala conferenze.<br><br><strong>Arrivo: Serre degli Aranci (Parco Ducale sud-est, Parma).<\/strong><br>Nelle vicinanze del Palazzetto, oltre il viale di tigli verso sud, \u00e8 situata l\u2019ultima tappa del percorso ducale: le Serre degli Aranci, realizzate nel 700 per il ricovero degli agrumi. Oggi l\u2019edificio ospita un bar-ristorante con gradevole cortile interno. Alla fine della visita, poco oltre, si pu\u00f2 tornare al punto di partenza dell\u2019\u00c9toile, concludendo di fatto il percorso.<br><br><br><strong>Consigli utili: <\/strong>Scarpe comode, un rifornimento d\u2019acqua, vestiario a strati. Per una maggiore facilit\u00e0 nell\u2019individuare i punti dell\u2019itinerario, consultare la mappa del Parco Ducale posta nelle immagini. \u00c8 consigliato al visitatore, inoltre, di sostare e pranzare nel Bistrot Corale Verdi, in Vicolo Asdente 9, molto vicino al Parco Ducale e provvisto di gustosi piatti tipici parmigiani. Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare preventivamente il numero 3208648480 (Sito web: <a href=\"https:\/\/bistrotcoraleverdi.eatbu.com\/?lang=it\">https:\/\/bistrotcoraleverdi.eatbu.com\/?lang=it<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di Parma contiene a s\u00e9, incastonati fra i suggestivi vicoli ducali, vari e molteplici gioielli naturalistici che fungono<\/p>\n","protected":false},"featured_media":15066,"menu_order":4,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari\/15095"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/itinerari"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}