{"id":15055,"date":"2025-09-11T11:06:42","date_gmt":"2025-09-11T09:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/?post_type=around&#038;p=15055"},"modified":"2025-09-18T16:14:32","modified_gmt":"2025-09-18T14:14:32","slug":"il-parco-ducale","status":"publish","type":"around","link":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/around\/il-parco-ducale\/","title":{"rendered":"PARCO DUCALE"},"content":{"rendered":"\n<p>La citt\u00e0 di Parma contiene a s\u00e9, incastonati fra i suggestivi vicoli ducali, vari e molteplici gioielli naturalistici che fungono sia da giovanili luoghi di svago e punti di ritrovo per persone di tutte le et\u00e0, sia da veri e propri libri di storia da sfogliare per scoprire curiosit\u00e0 e segreti centenari. Uno di questi \u00e8 senza dubbio il Parco Ducale, polmone verde centrale che domina la citt\u00e0 con la sua maestosit\u00e0 ed i suoi 200.000 metri quadrati di superficie.<br><br>Come racconta la storia, il Parco Ducale di Parma situato nell\u2019Oltretorrente nasce nel 1561 da un\u2019idea del duca Ottavio Farnese, signore di Parma che volle a tutti i costi realizzare un grande parco adiacente al torrente della citt\u00e0. Fu questo il momento in cui il duca Farnese acquist\u00f2 i terreni circostanti, all\u2019interno dei quali venne mantenuto il solo Palazzetto Eucherio Sanvitale. Inizialmente, il Parco era caratterizzato da un solo viale centrale, a cui facevano da contorno aiuole, fontane, siepi, querce, platani e alberi da frutta. Si dovr\u00e0 attendere oltre un secolo, il 1690, e l\u2019occasione del matrimonio tra Odoardo II Farnese con Dorotea Sofia di Neuburg fece realizzare nel grande viale centrale del parco una peschiera ovoidale con isolotto al centro, struttura che aveva lo scopo di consentire rappresentazioni di spettacoli nautici. Sar\u00e0 durante la Guerra di Successione austriaca che il Giardino Ducale vedr\u00e0 l\u2019apice di un lento declino, iniziato con l\u2019estinzione della casata Farnese a Parma negli anni Trenta del XVIII secolo: nel 1745, infatti, tutti gli alberi secolari verranno abbattuti e bruciati per alimentare i fuochi delle truppe impegnate in battaglia. Sar\u00e0 solamente poi con il nuovo duca Filippo di Borbone che, nel 1749, verr\u00e0 ordinata la totale ristrutturazione del parco per opera del primo ministro Du Tillot su progetto dell\u2019architetto Petitot. Data l\u2019influenza transalpina, venne fuori un giardino neoclassico di ispirazione francese, con statue e vasi monumentali in marmo di Carrara realizzati a partire da disegni di Petitot stesso. Dopo la Restaurazione, infine, sar\u00e0 con la nuova duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla Maria Luigia che l\u2019architetto di corte Nicola Bett\u00f2li sar\u00e0 incaricato di realizzare un parziale ripristino del parco introducendo nuove particolari specie arboree. Dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e la conseguente propriet\u00e0 dell\u2019area passata nelle mani del comune, le mura vennero abbattute e furono posizionati nuovi ingressi, rendendo finalmente il parco aperto al pubblico sino ai nostri giorni.<br><br>Grazie alla curiosa storia secolare che caratterizza l\u2019atmosfera e le stradine del Parco Ducale, quest\u2019ultimo ha la fortuna di contenere sparsi e ben nascosti nelle stradine verdi numerosi reperti artistici e architettonici tutti da scoprire, ricostruendo attraverso di essi un magico collage di storia che dura da pi\u00f9 di 400 anni. Per questo motivo, \u00e8 stato ideato questo itinerario all\u2019interno del parco che funger\u00e0 da guida accompagnatrice per il visitatore che, passo per passo in ordine di comparsa, potr\u00e0 ammirare i vari tesori scoprendo affascinanti storie che solamente il Parco Ducale di Parma sa custodire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di Parma contiene a s\u00e9, incastonati fra i suggestivi vicoli ducali, vari e molteplici gioielli naturalistici che fungono<\/p>\n","protected":false},"featured_media":15803,"menu_order":1,"template":"","around-subcategory":[637],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/around\/15055"}],"collection":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/around"}],"about":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/around"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"around-subcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/app.verdimuseum.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/around-subcategory?post=15055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}