Di Veronica Rizzoli (www.lifeintravel.it)

In bici nei luoghi di Verdi 3 #terreverdiane

Itinerario in bicicletta

Lunghezza: 16,6 km

Difficoltà: facile

Luoghi verdiani da visitare lungo litinerario: Santuario di Madonna Prati, Casa Natale di Verdi, Chiesa di San Michele Arcangelo, Teatro Verdi, Monumento a Giuseppe Verdi, Rocca Pallavicino, Palazzo Vecchio del Comune, Casa Barezzi, Oratorio della Santa Trinità, Collegiata San Bartolomeo, Oratorio Santa Maria Annunziata, Palazzo Orlandi, Palazzo del Monte di Pietà, biblioteca, Chiesa Sant’Ignazio, Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Museo Giuseppe Verdi, Museo Renata Tebaldi

Tempo necessario: una giornata

Quando andare: tutto l’anno (magari non con neve e gelo)

Il paese nativo di Giuseppe Verdi si trova nella campagna parmense, a pochi chilometri di distanza dalla ben più famosa Busseto. Da Roncole Verdi, dalla casa natale del Maestro vogliamo iniziare il nostro itinerario in bicicletta attraverso i luoghi in cui Giuseppe Verdi crebbe e mosse i primi passi nel mondo della musica.

La casa natale del Maestro a Roncole Verdi è oggi un museo visitabile da chiunque lo desideri.

La famiglia Verdi, a Roncole dal 1700,  viveva al primo piano dell’edificio mentre, al piano terra, il padre di Peppino gestiva uno spaccio di vini.

Davanti alla casa, nella piazza del paese, un monumento al Maestro precede la Chiesa di San Michele Arcangelo dove è custodito un organo risalente al 1757.

L’organo è ancora oggi visibile e venne suonato dal Maestro in giovane età per esercitarsi.

Inforchiamo la bici ed iniziamo a pedalare verso Busseto: dietro la chiesa passa Piazza Verdi che seguiremo fino a quando non diventerà Traversante Bassa de Maj.

Lentamente ci inoltriamo nella campagna silenziosa, se facciamo attenzione potremo avvistare qualche fagiano sfuggente o altri esemplari di avifauna. La pianura parmense si estende a perdita d’occhio fino ad incontrare l’Appennino, all’orizzonte. La bicicletta è il mezzo ideale per imparare a conoscere meglio queste zone senza fretta e senza fatica eccessiva.

La Traversante prosegue fino ad incontrare strada Fossa dove è possibile deviare a sinistra per raggiungere Semoriva, un minuscolo agglomerato di case. Svoltiamo invece a destra e subito a sinistra in Strada Tragaiola che si inoltra nella campagna fino a sbucare sulla SS588. Al primo bivio seguiamo la strada a destra e poi, appena possibile, a sinistra per evitare di ritrovarci sulla strada provinciale n° 11.

La strada di campagna spunta alle porte di Busseto dove passa la SP94. Superiamo la rotonda ed entriamo nel paese poco prima della seconda rotonda, su Viale Pallavicino. Tutto a Busseto parla di Giuseppe Verdi: le trattorie, le strade, i monumenti… un pezzo importante della storia della musica è custodito in questo paese della bassa parmense e dai suoi abitanti.

Viale Pallavicino, man mano che pedaliamo verso il centro, diventa Via Roma e non impieghieremo molto a trovarci di fronte al Palazzo del Monte di Pietà, l’istituzione bussetana che permise a Verdi di studiare concedendogli una borsa di studio per Milano.

Poco più avanti, all’incrocio con Via Pasini, incontriamo Palazzo Barezzi, casa del mentore e primo finanziatore del Maestro.

Ai lati di Via Roma corrono due porticati molto pittoreschi e, parcheggiando la bicicletta, è possibile percorrerli anche a piedi notando particolari e tipicità di ogni genere.

All’ora di pranzo, quando il delizioso profumo di salumi e formaggi tipici della pianura avvolge i sensi aleggiando per le vie del paese,  è d’obbligo una sosta alla Salsamenteria Storica Verdiana Baratta dove la gente veniva per mangiare, per parlare, per scambiarsi opinioni ed idee.

La salsamenteria è un vero museo di cimeli e sapori tipici ed è una tappa da non perdere nella Busseto verdiana: davanti ad un bicchiere di lambrusco, ad una salsina fatta con lardo pestato, carote, aglio, cipolla e prezzemolo, ad una fetta di culatello o ai ciccioli… chi può restarvi indifferente?

Non distante dalla salsamenteria e da Palazzo Barezzi, si trova anche Palazzo Orlandi, prima casa bussetana di Verdi, una targa all’esterno dell’edificio recita: “Palazzo Orlandi già del Maestro Giuseppe Verdi”. Durante la sua permanenza in questo luogo il Cigno di Busseto compose il Trovatore, Stiffelio ed il Rigoletto, quindi fu senza dubbio un periodo intenso ed importante della sua vita di compositore.

Via Roma prosegue fino a culminare nella piazza principale di Busseto dove possiamo scendere dalla biciclette per ammirare e visitare l’appariscente Rocca Pallavicino. Davanti all’antico monumento è sita la statua bronzea del Maestro, pronto ad accogliere ogni visitatore ed ammiratore spintosi fin nella sua Busseto. All’interno è possibile visitare il Teatro Verdi.

Tornando su Via Roma e percorrendola all’inverso si possono visitare anche altri luoghi di indubbio interesse verdiano come la biblioteca, l’Oratorio della Santa Trinità dove Verdi si unì in matrimonio a Margherita Barezzi nel 1936  o  la Collegiata San Bartolomeo il cui coro Peppino sognava di dirigere.

Appena davanti troverete la maestosa Villa Pallavicino. All’interno dell’edificio sovrastato da una torre centrale merlettata e da due laterali meno imponenti, sono ospitati il Museo Multimediale Giuseppe Verdi  mentre, nelle scuderie, è stato allestito un museo in onore di Renata Tebaldi. La grande artista cantò in molte opere del Maestro e per questo viene ricordata con grande affetto dai bussetani.Busseto ne ha viste davvero tante: son passati 200 anni dalla nascita del Maestro ma  nell’aria si respirano ancora le note di tutte le sue opere.

Dalla piazza di Busseto pedaliamo fino a Via Leoncavallo per un ultimo giro del paese. All’incrocio con la Strada provinciale 94, seguiamola sulla destra fino alla rotonda dove svolteremo a sinistra. Oltrepassiamo le ultime case di Busseto salutando il Maestro con un arrivederci perchè il nostro breve giro alla scoperta delle terre native di Verdi non è ancora terminato.

Alla fine di Busseto incrociamo Traversata Passera, seguiamola in direzione di Frescarolo inoltrandoci nuovamente nella campagna.

A Frescarolo, dove si incontrano due trattorie, prendiamo la strada a destra dell’abitato ma senza raggiungerne la fine. Alla prima deviazione sulla destra, procediamo attraverso i campi fino alla SP91.

Svoltando a sinistra si raggiunge rapidamente Madonna Prati ed il suo Santuario. In questo luogo Giuseppe Verdi iniziò a studiare musica. Si dice che, durante un forte temporale, un fulmine colpì la Chiesa uccidendo diversi prelati precedentemente maledetti dal Maestro.

Lasciato Il Santuario di Madonna Prati ci dirigiamo verso Roncole Verdi, il punto di partenza del nostro itinerario. Dopo 2 km di rettilineo riappare la casa Natale del Maestro.

L’itinerario per le terre verdiane è di facile percorrenza e può essere affrontato anche da famiglie con bambini piccoli.

 

CATEGORIA
Itinerari
INDIRIZZO
43011 Roncole Verdi
Italia