Muzio studiò musica fin da bambino e nel 1842 venne nominato organista a Busseto, dove si era trasferita la famiglia da Zibello. Barezzi si adoperò per affidare la sua istruzione a Verdi e nel 1844, egli iniziò a studiare musica con il Maestro, lavorando come riduttore presso Ricordi. Emanuele fu l’unico allievo di Verdi; questa posizione privilegiata lo portò ad assumere molti incarichi e responsabilità.

Tra il 1851 e il ’57, periodo della migliore produzione verdiana, compose, senza grandi successi, “Giovanna la pazza”, “Claudia”, “Le due regine” e “La sorrentina”. Si dedicò successivamente alla carriera di concertatore e direttore d’orchestra, conquistando grande successo all’estero.

Ricordò sempre il ruolo fondamentale che Verdi e Barezzi ebbero nella sua vita. Sue sono le parole indirizzate a Barezzi: “Spesse volte col signor Maestro teniamo discorso di lei e con un certo entusiasmo rammentiamo le sue belle azioni …”.

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