Tante cose sono cominciate qui…

Il giovane Verdi suonava l’organo di questa chiesa di fondazione altomedioevale che ha acquistato l’aspetto attuale nel XVI e XVII secolo. Un organo costruito dal nel 1757 con cui il giovane Verdi si esercitò sotto la guida di Pietro Biaistrocchi.

Molti amici del Maestro vennero in visita in questa chiesa per provare a suonare dove aveva poggiato le sue mani da bambino e Verdi stesso rimase affezionato allo strumento, lo testimonia il fatto che il 22 ottobre 1900 il grande Maestro delle Roncole mandò una foto dell’organo restaurato anche con il concorso di Verdi a tale Filippo Tronci, organare, che aveva compiuto il lavoro, con le seguente dedica «Al Cav. Filippo Tronci, che si offrì spontaneo restauratore di quest’organo, che io suonai fanciullo. G. Verdi, S. Agata, 22 ottobre 1900».

Ma l’esperienza verdiana non si ferma qui. All’interno della torre campanaria vi sono alcuni documenti verdiani. Sulla torre è murata una lapide che ricorda che nel 1814 vi si rifugiarono Giuseppe e la madre salvandosi dalle truppe di Austria e di Russia.

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Madonna dei Prati S. Michele Arcangelo, Roncole Verdi
43011 Roncole Verdi