Si arriva a Roncole con un po’ di timore reverenziale.

I Verdi abitavano queste terre sin dal 1700 e dal 1812 questa casa ha ospitato Carlo Verdi e la moglie Luigia Uttini: i genitori di Giuseppe. Sicuramente il paesaggio è molto cambiato, ma nelle case di campagna, nella bassa avvolta dalla nebbia o dalla calura estiva, ancora sembra di veder passare un giovane Verdi che corre tra la casa dei suoi genitori e la vicina chiesa di San Michele.

È emozionante guardare questa abitazione spoglia, povera, tanto distante da noi, pensare ai contadini che l’abitavano e che arrotondavano con l’osteria situata al piano terreno.

Ci hanno spiegato che nelle osterie dell’epoca si servivano pasti poveri, zuppe, cipolle, castagne e poco altro… vini sicuramente non pregiati e che questi luoghi davano un po’ di compagnia e ristoro ai poveri contadini del circondario. La dignità e la cultura dei genitori di Verdi, avevano però permesso loro di capire che quella passione del figlio per la musica non era un’idea strampalata, ma qualcosa da coltivare.

Si può immaginare come la musica avesse un ruolo importante nella vita di questo angolo di pianura padana e l’intuizione del padre di Verdi fu premiata. Si possono però immaginare anche i sacrifici per comprargli la spinetta, lo sguardo della madre che ascoltava suonare il piccolo Giuseppe e si inorgogliva per i suoi progressi.

Questo angolo di mondo ci mostra quanto siamo cambiati (in meglio) per tenore economico e quanto siamo cambiati (in peggio) in sensibilità.

CATEGORIA
Monumenti
INDIRIZZO
Frazione Roncole Verdi, 2
43010 Roncole Verdi
Italia